Informazioni personali

La mia foto
Siamo Cosmopoliti. Blog di viaggi d'Arte, Fantasia e Regioni. Viaggi nel Cinema, nel Teatro. Cosmopoliti di città e di scena. Dall’Italia al romanzo, dal racconto alla fiction, dal Teatro all'economia. Confondere Letteratura, Arte, Città, Nazioni sarà un modo per incantare.

domenica 11 settembre 2011

Intervista a Maria José Siri, Tosca al Teatro Massimo


Maria José Siri
nelle vesti di Floria Tosca
Vi avevo lasciati con Giulio Pelligra. Di seguito le domande al soprano Maria José Siri, sudamericana, originaria di Canelones, Uruguay. Il suo curriculum è ricchissimo di premi e note, sul sito ufficiale si legge: “Appena affacciatasi in Italia, si aggiudica il Primo Premio sia al Concorso Internazionale dell’Accademia Musicale Umbra che al Mattia Battistini di Rieti, prima di ottenere gli stessi ambitissimi Primi Premi Assoluti ai Concorsi Nuevas Voces Liricas al Teatro Colòn di Buenos Aires e al Concorso Internazionale di Bilbao in Spagna”.
Nel 2006 a Dresda, in Germania, ha vinto il Primo Premio Assoluto e il Premio del Pubblico nella Competizione dell’Opera, concorso internazionale di canto dell’opera italiana. È nel paese della Merkel che si svolge la maggior parte della sua carriera.
In Italia ha debuttato nel 2008 al teatro Carlo Felice di Genova ne Il Trovatore di Verdi. Successivamente a Palermo nell’Aida, in Pagliacci al Maggio Musicale Fiorentino. Ha cantato ancora l’Aida alla Scala e al Maggio Fiorentino, I due Foscari a Trieste. Vanta collaborazioni con Zeffirelli, Barenboim, Zubin Mehta e insieme al cineasta Ferzan Ozpetek.
A settembre sarà Floria Tosca al Massimo di Palermo, ad ottobre la ascolteremo anche come Leonora nel Trovatore.

La voce, il dono per il quale l’uomo più saggio pagherebbe e l’uomo più irrazionale commetterebbe efferati delitti pur di averlo. Tu lo possiedi. Sin da piccola hai manifestato le tue abilità? Quando ti sei accorta della tua voce?
Io ho cantato sin da piccola.
Ma sopratutto trascorrevo il tempo - ricordo a quattro anni - gioccando con un pianoforte a coda in miniatura, di giocatolo però, con i tasti neri dipinti su quelli bianchi. E c’era qualcosa che non mi tornava. Mi mancavano alcuni suoni, dicevo!
Essendo un po’ cattivina pensai: se lo distruggo forse mi comprano un pianoforte vero... e cosi é stato. Non a coda, ma vero!! Ed é allora che iniziai a canticchiare e a suonare il pianoforte.
Ricordo che fu all'età di nove anni che scrissi la mia prima canzone, parole e musica, provai qualcosa di diverso, che solo suonando il pianoforte. E fu in quel momento che iniziai a sognare di diventare cantante, ma in un angolo molto intimo della mia anima (era un sogno che non osai neanche esprimere per paura).
Una persona timida può inibire la propria voce? Essere sicuri di sé contribuisce a sviluppare le capacità canore?
Io credo che la timidezza può influenzare molto. Se all'inizio di un percorso scolastico, per esempio, un bambino/a viene preso in giro perché canticchia e questa liberazione e divertimento che prova al cantare non viene apprezzato o motivato, la timidezza può fare che si annulli la voglia di cantare. 
Invece essere sicuri di se stessi aiuta a sviluppare i propri talenti e capacità, anche se il mondo non lo apprezza. È più la necessità di portare avanti quello che vuoi (vale per lo sport e per l'arte), che il giudizio che possano avere gli altri.
Hai raggiunto molti traguardi. Qual è il prossimo che ti sei posta? Il teatro che vorresti varcare e il progetto che vorresti portare a termine.
Il mio principale traguardo è quello di diventare ogni giorno un'artista più personale, poter lasciare un'impronta sia a livello vocale che interpretativo. Adoro la recitazione e credo che bisogna non aver paura di essere autentici e perché non diversi! Non riusciremo mai, noi giovani, a diventare una Callas o una Tebaldi! Loro sono state uniche per le loro caratteristiche vocali e personalità, e quello non si può imitare. Sono i nostri grandissimi riferimenti ma bisogna buttarsi a cercare dentro se stessi per trovare la vera personalità artistica! 
Per cabala non parlo dei progetti che ho davanti e che tengo tanto a portare a termine, ma posso dire che adoro l'opera italiana e sarà sempre il pilastro principale del mio repertorio, anche se da un po' penso di allargarlo. Il mio prossimo progetto sarà l'opera Russa con il mio debutto, nel ruolo di Tatjana, alla Staatsoper di Berlino con Eugene Onegin.
Immagino che sia stato naturale per te affermarti come soprano, ma il tuo percorso è stato privo di difficoltà e delusioni? Hai mai pensato di poter fare altro nella vita?
Il mio percorso, come per tutti, non è stato privo di difficoltà, di delusioni. Ancora non posso dire che mi hanno scoraggiato! Non posso immaginarmi facendo altro nella mia vita, forse suonando qualche strumento o  recitando, ma proprio fuori dell'arte non mi vedo!
Hai cantato grandi autori, innumerevoli libretti d’opera lirica. In quale ti riscopri maggiormente e perché?
Mi riscopro soprattutto nei ruoli molto passionali, dove ci sia un carattere molto forte ed espansivo. Tosca è un bel esempio di questo, direi che per ora il numero uno!
L’evento che ha segnato la tua vita e che ti ha condotta ad essere ciò che sei.
Un equivoco ha fatto sì che io sia ora una cantante lirica, quando andando a lezione di sassofono hanno sbagliato  l'orario e sala di prova! 
Floria Tosca uccide il Barone Scarpia
Sicilia, canterai presto nelle vesti di Floria Tosca al Massimo di Palermo. Quali sono le tue aspettative ed emozioni?
Tornare al Teatro Massimo di Palermo dopo tre anni (dall’anno in cui ho cantato l’Aida) è già una grande emozione per me! La mia grande aspettativa è di emozionare il pubblico!! 
Cara Maria Josè, concludi l’intervista con un saluto uruguayano al popolo che ti attende presto tra i palchi suggestivi di Palermo.
Los espero a todos en el Teatro Massimo donde con gran placer interpretare Floria Tosca!





Nessun commento:

Posta un commento